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“Prendere l’iniziativa, coinvolgersi, accompagnare, fruttificare e festeggiare (Evangelii Gaudium 24)” è il titolo del Convegno nazionale di pastorale universitaria, organizzato dall’Ufficio nazionale per l’educazione, la scuola e l’università, in collaborazione con il Servizio nazionale per la pastorale giovanile, tenutosi a Roma il 16 e il 17 marzo 2017.

Direttori e centri diocesani, cappellani universitari, responsabili di collegi e residenze universitarie, associazioni di studenti e docenti e giovani universitari hanno posto al centro dei loro lavori l’accompagnamento dei giovani e le numerose sfide rivolte alla comunità cristiana, nell’ottica del futuro Sinodo dei Vescovi su “I giovani, la fede, e il discernimento vocazionale”.

Giovedì mattina, dopo una breve introduzione di Mons. Lorenzo Leuzzi, vescovo ausiliare di Roma e incaricato pastorale universitaria, è intervenuto don Rossano Sala, docente all’Università Pontificia Salesiana e direttore di “Note di Pastorale Giovanile”, con una riflessione su quali affermazioni, provocazioni e interrogazioni offre il Documento Preparatorio del Sinodo dei Vescovi 2018 per la pastorale universitaria. Nel pomeriggio sono stati proposti sei laboratori su: Chiesa Locale e studenti fuori sede; La pastorale universitaria nella pastorale diocesana e parrocchiale; L’accompagnamento degli adulti nell’università (docenti e personale); Dalla formazione al servizio: strumenti diversi di pastorale universitaria; Orientamento: scelte di vita; Pastorale universitaria e cultura. Ogni gruppo ha riflettuto sugli interventi della mattinata, ha condiviso esperienze e buone pratiche realizzate nelle diverse diocesi e ha suggerito proposte per un pastorale universitaria più condivisa ed efficace a livello nazionale e locale. In serata un approfondimento sull’Università nella cultura cinematografica, a cura di Sergio Perugini. L’ultima mattina è stata dedicata alla presentazione di una proposta di un cammino comune in vista del Sinodo, da parte di don Calogero Manganello, Servizio nazionale per la pastorale giovanile della CEI, che prevede una rilettura delle pratiche pastorali, l’ascolto dei giovani e un’esperienza di cammino.

“Il compito dell’università ha molto a che fare con la capacità di vedere, di capire, di discernere – ha detto Mons. Mariano Crociata, Presidente della Commissione Episcopale CEI per l’educazione cattolica, nell’omelia della messa di giovedì sera – in università, infatti, si dovrebbe stare per affinare il senso di osservazione e lo spirito critico. Il suo primo impegno dovrebbe essere formare la persona in maniera intellettualmente eccellente, capace per equilibrio e maturità di giudicare in maniera retta e vera, prima che fornire le competenze necessarie per l’esercizio di una professione e lo svolgimento di un’attività.